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::S. Maria Maddalena a Vittoria » Storia

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Ove son or le meraviglie tue
O regno di Sicilia? Ove son quelle
Chiare memorie, onde potevi altrui
Mostrar per segni le grandezze antiche?

(Dal Fazello - Storia di Sicilia,
deca I,lib. VI,cap.I)



S. Maria Maddalena

S. Maria Maddalena

Via la China, 12



Il 13 maggio del 1691 i Giurati di Vittoria spinti da religiosi sentimenti chiesero alla Sacra Congregazione di edificare nel loro paese un convento dei Frati Minori Cappuccini.
Tale opera fu costruita in varie riprese, ultimata nel 1705 dopo il terremoto e si inaugurò con un "capitolo" celebrato il 27 ottobre, in cui fu eletto padre provinciale Francesco Bernardino da Comiso.
La chiesa, dedicata a Santa Maria Maddalena, fu eretta l'8 dicembre 1697, ospitò la prima sepoltura nel 1711 e venne affidata alla provincia monarchica dei fedeli cappuccini di Siracusa. Veniva usata per seppellire i morti fino al 1806 ,quando furono vietate le unimazioni dei defunti dentro le città e nelle chiese.
Ex chiesa S. Antonio da Padova, con pianta quasi a croce greca, è situata di fronte ad una delle entrate della Villa Comunale e nelle vicinanze del Calvario.
La prima cappella da sinistra è dedicata a S. Antonio; segue poi quella di S. Francesco d'Assisi, con una bella statua in legno. Nella sacrestia sono alcuni medaglioni dipinti raffiguranti la Maddalena, San Giovanni Battista, Sant'Antonio da Padova, San Francesco d'Assisi.
L'altare maggiore (tutto in legno, restaurato negli anni trenta) reca un grande quadro con l'Assunzione. Dopo il piccolo Fonte Battesimale di marmo bianco, si trova la sepoltura del sacerdote Giudice Bennardo (nato nel 1826 e morto nel 1861); segue la cappella della Madonna di Loreto con altare in legno e una nicchia che custodisce la leggendaria statuetta loretana portata a Vittoria nel 1740 da Fra' Fedele, cui si affianca l'altare del Crocifisso.
Fra gli altri, notevoli sono due tele, purtroppo di autori ignoti: un'Immacolata del '700 e il ritratto di fra' Gaetano La China, patriota e cospiratore antiborbonico, letterato, fratello maggiore di mons. Federico La China. Il reliquiario è opera tardo settecentesca di Carmelo D'Asta.
Nel largo dell'oratorio, sulla parete della chiesa si trova una lapide commemorativa del VII centenario della morte di San Francesco.
Con l'unità d'Italia , con la legge delle soppressioni monastiche in parte incamerato dallo stato nel 1866, passato al comune nel 1868 con alcune modifiche e ampliamenti.
Accanto alla chiesa sorge il monastero, utilizzato dal primo '900 al 1965 come ospedale, attualmente sede di alcune sezioni di scuola materna appartenenti al 2° Circolo Didattico di Vittoria.
Nel 1992 i cappuccini lasciarono la parrocchia e il convento. Il primo ottobre dello stesso anno veniva denominato amministratore padre Giovanni Cappello; il 28 novembre 1993 padre Giovanni Meli e dal 10 agosto 2003 è parrocco don Vito Intanno.




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